L’epidemia vista da Jean Giono

5 aprile 2020 § 2 commenti

In questi lenti giorni di epidemia due libri hanno conosciuto un rinnovato successo perché inerenti al contagio e alla domanda che un po’ tutti ci poniamo riguardo a come cambieranno le persone e la società. Questi libri sono La peste di Camus e Cecità di Saramago, entrambi indiscussi capolavori.

Per gli stessi motivi un altro libro che merita di essere letto in questo periodo è il romanzo di Jean Giono L’ussaro sul tetto, in cui il protagonista attraversa delle terre colpite da un’epidemia di colera. Lungo il suo percorso avrà modo di conoscere diverse persone, ognuna col suo particolare modo di interpretare e affrontare l’epidemia.
Nella scrittura spiccano le doti poetiche di Giono, capace di dipingere indimenticabili paesaggi sotto un “cielo di gesso” e di dar corpo e carattere a personaggi singolari, come la prodiga suora che con la sola presenza dissolve i dubbi sul dover ancora credere a qualcosa.

Terminata la lettura sono tante le immagini che restano negli occhi e che possono aiutarci a vedere sotto una nuova luce la difficile situazione attuale, forse addirittura spronandoci a fare attivamente qualcosa per aiutare chi possiamo, magari semplicemente una libreria indipendente con l’acquisto di questo libro.

 

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La lettura nell’arte, aprile 2020

1 aprile 2020 § 2 commenti

Madre e figlio, Pieter Fransz. de Grebber, 1622, olio su tavola, Frans Hals Museum, Haarlem, Olanda

 

Dedichiamo questa immagine alla nostra amica Barbara, componente del nostro Gruppo di lettura, che è diventata mamma di Costanza. Tanti auguri e felicitazioni a questa nuova bella famiglia!

 

Gli amici del gruppo di lettura

 

Il valore del tempo

30 marzo 2020 § 3 commenti

Un po’ per il cambiamento delle nostre abitudini, un po’ per la portata dell’evento, l’attuale periodo di confinamento forzato ci porta a riflettere su vari risvolti del nostro vivere. Può essere l’occasione per pensare a nuovi modi di rapportarci alla natura, per averne più cura e rispetto; può stimolare la nostra creatività; può addirittura cambiare l’idea che abbiamo dello scorrere del tempo, troppo spesso riempito da attività futili, quasi ne avessimo timore. 

Ma cosa accade quando invece diamo valore al tempo, ce ne appropriamo e gli dedichiamo la nostra attenzione? È quello che ha fatto Elisabeth Tova Bailey, costretta a letto per lungo tempo da una malattia estremamente debilitante che non le consentiva nemmeno di leggere. A farle riscoprire il senso del tempo è una chiocciola che vive in un terrario vicino al suo letto e che elegantemente conduce la sua lenta esistenza. L’autrice di Il rumore di una chiocciola che mangia scopre la meraviglia che si nasconde nella vita dei gasteropodi. Ogni loro aspetto diventa meritevole di osservazione: la radula con cui si nutrono, il guscio a spirale, l’ermafroditismo.  

Il calmo incedere della chiocciola ci ricorda quanto il tempo sia prezioso e ci insegna ad apprezzare le piccole cose, quelle più silenziose, più nascoste. Quelle di cui forse abbiamo maggior bisogno. 

 

Il rumore di una chiocciola che mangia « Leggi il seguito di questo articolo »

La lettura nell’arte, febbraio 2020

3 febbraio 2020 § Lascia un commento

Isaac Askenazij, 1898

 

Acquista cosa nella tua gioventù che ristori il danno della tua vecchiezza. E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento.

Leonardo da Vinci, Scritti letterari

Una passeggiata con Markijan Kamyš

6 gennaio 2020 § Lascia un commento

Se avete una passione capace di portarvi lontano e di alienarvi dalla scialba quotidianità, potete considerarvi persone fortunate. Se non avete un simile rifugio, potete sempre leggere “Una passeggiata nella Zona” e trovarvi a vagare senza perché nell’aerea interdetta dopo il drammatico incidente alla centrale nucleare di Čornobyl’.

Oggi la Zona è un luogo irreale, frequentato da animali selvatici, da turisti in cerca di emozioni forti e dai cosiddetti stalker, ragazzi e ragazze con uno zaino in spalla che non si fanno problemi a mettersi in marcia verso città e villaggi abbandonati tra il freddo e la pioggia. Fra questi c’è Markijan Kamyš, giovane scrittore ucraino che nella Zona è stato decine di volte, arrivando a conoscerne le parti più inaccessibili e riuscendo a cogliere la magia di un luogo unico, dove la vita assume una dimensione di autenticità e dove il tempo scorre seguendo il flusso della pioggia, il ciclo delle stagioni e l’appuntamento con la maršrutka delle 5.46.

Una passeggiata nella Zona è un reportage poetico, in cui la descrizione dei luoghi si mescola a un’osservazione intima, narrata con una scrittura sincera, giovane e un po’ rude. Un modo per lenire il ricordo spaventoso della nube tossica che avanza verso occidente e per perdersi in un luogo senza tempo.Una passeggiata nella zona

La lettura nell’arte, gennaio 2020

1 gennaio 2020 § Lascia un commento

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Library (2000) – Bascove (1946)

Auguri!

25 dicembre 2019 § 2 commenti

Il Gruppo di lettura della Biblioteca civica Tartarotti di Rovereto augura a tutti voi e alle persone a voi care tanti auguri di Buone Feste!

 

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