Percorsi di lettura

Ci è piaciuta l’idea di affrontare un tema attraverso la lettura di vari romanzi ed abbiamo accolto la proposta realizzata da Alessandro Tamburini sul percorso:

Leggiamo (o rileggiamo) insieme quattro piccoli grandi classici del Novecento italiano”.

I quattro libri scelti  erano:

  • Dante Arfelli. I superflui
  • Silvio d’Arzo. Casa d’altri
  • Beppe Fenoglio. Una questione privata
  • Ennio Flaiano. Tempo di uccidere
ai quali abbiamo aggiunto Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi.

L’assunto da cui parte questa proposta di percorso è che nel Novecento italiano si celino dei libri che si possono appunto definire come dei “piccoli grandi capolavori”, meno noti rispetto ad altri non tanto per un’inferiore qualità, ma piuttosto per la natura appartata o eccentrica dei loro autori, per il loro non essere inseriti nel canone novecentesco dominante indicato dalla critica letteraria.
D’altra parte, tanta della migliore narrativa novecentesca, da Svevo in poi, sembra dimostrare che in Italia sono stati spesso più proficui e fertili le realtà marginali, di provincia o di periferia, rispetto ai luoghi e ai centri deputati della cultura.
Questo è sicuramente il caso di Beppe Fenoglio, autore schivo e appartato come pochi, che pagò per questo un caro prezzo quando era in vita, ottenendo solo postumo il posto di prima grandezza che gli è dovuto. Postuma è stata anche la pubblicazione di Una questione privata che può essere proprio considerato come un capolavoro, piccolo solo per la relativamente esigua lunghezza. Ne è protagonista un giovane partigiano che viene distolto dal suo ruolo a causa appunto di un’improvvisa e dirompente “questione privata”, di natura sentimentale.
Singolare è anche la vicenda umana e letteraria di Silvio d’Arzo, autore morto quando era ancora molto giovane, che ha lasciato poche opere ma che ha dato una straordinaria prova di talento con Casa d’altri, che Montale ha definito come il più bel racconto del nostro Novecento. Centrale è in questo caso la figura di un prete, isolato in uno sperduto paese fra i monti, che deve fronteggiare un difficile caso di coscienza dettato da una sua parrocchiana.
Sconosciuto ai più risulta oggi Dante Arfelli, che pure con I superflui fu un caso letterario clamoroso al momento della sua uscita, ottenendo un apprezzamento di critica più grande all’estero che in Italia e vendendo un milione di copie solo negli Stati Uniti. Il romanzo racconta del difficile inserimento di un provinciale a Roma, negli anni del Secondo dopoguerra.
Un caso letterario, infine, fu anche Tempo di uccidere di Ennio Flaiano, un libro rimasto come una perla unica nella produzione di questo eclettico autore, che più tardi ha scelto di dedicarsi a forme di scrittura che andavano aldilà dei generi canonici, spaziando dagli aforismi al reportage e ad altre forme narrative, senza tralasciare una importante carriera come sceneggiatore. Qui il protagonista è un soldato italiano, che a sua volta vive una sua “questione privata” sullo sfondo della guerra d’Etiopia del ’36.

Ci siamo voluti mettere alla prova ed abbiamo preparato anche noi altri percorsi. Li presentiamo brevemente di seguito:

Percorso “La follia” (anno 2010/11) con i seguenti libri:

  • Georges Simenon, La camera azzurra
  • Richard Yates, Revolutionary Road
  • Patrick McGrath, Follia
  • Ian McEwan, L’amore fatale
  • Catherine Dunne, La donna che dorme
Percorso “In Sicilia” (2011) con i seguenti libri:
  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
  • Vitaliano Brancati, Don Giovanni in Sicilia
  • Andrea Camilleri, La scomparsa di Patò
  • Leonardo Sciascia, La scomparsa di Majorana
  • Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo e Una storia semplice

Percorso “La famiglia americana” (2011/12):

  • Paula Fox, Quel che rimane
  • Sloan Wilson, L’uomo dal vestito grigio
  • Jonathan Franzen, Le correzioni
  • Alice McDermott, Dopo tutto questo
  • Philip Roth, Pastorale americana

Percorso “Oltre la realtà per dire…” (2012/13):

  • Robert L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
  • Mary Shelley, Frankenstein
  • Honoré de Balzac, La pelle di zigrino
  • Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

Percorso “A spasso tra racconti e continenti…” (2013):

  • Raymond Carver, Cattedrale
  • Jorge Luis Borges, Finzioni
  • Banana Yoshimoto, Ricordi di un vicolo cieco
  • Dino Buzzati, Sessanta racconti
  • James Joyce, Gente di Dublino

Percorso “Scrittore lui, protagonista lei”, su proposta di A. Tamburini (2013/2014):

  • Arthur Schnitzer, La signorina Else
  • Sandor Marai, L’eredità di Eszter
  • Lev Tolstoj, La felicità domestica
  • Younis Tawfik, La straniera
  • Marco Lodoli, Italia

Percorso “Scrittori in famiglia”  (2014/2015):

  • Israel J. Singer, La famiglia Karnowski
  • Isaac B. Singer, La famiglia Moskat
  • Emily Bronte, Cime tempestose
  • Charlotte Bronte, Jane Eyre

Percorso “Viaggio nel sud degli States”  (2015):

  • Harper Lee, Il buio oltre la siepe
  • Truman Capote, A sangue freddo
  • Flannery O’Connor, La saggezza nel sangue
  • Carson McCullers, Il cuore è un cacciatore solitario

Percorso “Indagine tra scrittori ebrei targati USA”  (2015/16):

  • Chaim Potok, Asher Lev
  • Bernard Malamud, Il commesso
  • Henry Roth, Chiamalo sonno

Percorso “Uno sguardo alla letteratura del Nord Europa”  (2016):

  • Halldor Laxness, Gente indipendente
  • Arto Paasilinna, Il miglior amico dell’orso
  • Selma Largerlöf, L’imperatore di Portugallia
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§ 4 risposte a Percorsi di lettura

  • Fernanda ha detto:

    Nel percosro sulla famiglia americana inserirei anche un altro libro, anche se letto mesi fa ed universalmente apprezzato:
    “Revolutionary road” di Richard Yeates. Questo dico a beneficio di chi eventualmente, leggendo il nostro blog, volesse percorrere un sentiero da noi già esplorato.
    Leggetelo e non ve ne pentirete!
    Buona lettura.
    Fernanda

  • Fernanda ha detto:

    non so mai se adopero la “finestra” giusta per dire ciò che penso. Comunque ecco qui: avrete visto che è morto Vincenzo Consolo, che non è l’ultimo arrivato. Potrebbe essere un’occasione per leggere, dopo Pastorale Americana, un paio di libri suoi. Io resto sempre del parere che è bene leggere a distanza ravvicinata almeno 2 libri di un medesimo autore. Aiuta a conoscerlo meglio e a fissarlo meglio nella memoria. Mi direte quel che ne pensate. Ciao a tutti. Fernanda

  • Mariarosa ha detto:

    E’ un ottima idea, Fernanda.
    Io non lo conosco, non ho mai letto nulla di suo.
    Prova a fare una ricerca di ciò che si potrebbe proporre.
    Un saluto,

    Mariarosa

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