Io sto leggendo…

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§ 36 risposte a Io sto leggendo…

  • Leoni Gianni ha detto:

    tre quattro libri di Arturo Perez Reverte:”Il club Dumas”consigliabile se vi piace U Eco,”Il sole di breda”romanzo storico della serie del capitano Alatriste,”Il pittore di battaglie”più intimo e personale(l’autore è stato a lungo corrispondente di guerra)libro non di genere ma piantato lì a metà perchè iniziato meraviglioso libro di WILLIAM T. VOLLMANN “COME UN’ONDA CHE SALE E CHE SCENDE”-est! est!! est!!! che tratta temi analoghi ,ma no fiction,strana forma saggio alla Montaigne,ponderoso e molto impegnativo,almeno io lo stò apprezzando a patto di ri-leggerlo dopo una prima lettura.Libro sontuoso e consigliato in quarta da Sebal e dal nostro Saviano.Gianni L.

  • Fernanda ha detto:

    Grazie Gianni. Visto che non si può arrivare ovunque, penso che prima o poi mi dedichero a Vollmann. Il paragone con Montaigne ha stuzzicato il mio interesse.
    Ciao e a presto, spero.
    Fernanda

  • Monica ha detto:

    Ho appena finito “Il mondo nuovo” di A. Huxley.
    Non mi ha convinta molto, La fattoria degli animali è stata una lettura decisamente più fluida e più avvincente.
    Ho finito il libro dle nostro prossimo appuntamento e non vedo l’ora di ascolatrvi. Povero gatto!

  • Mariarosa ha detto:

    Anch’io ho finito da poco Il mondo nuovo di Huxley e ti dirò che mi è piaciuto. Forse qua e là perde un po’ stile nella narrazione, mi sembrava di perdere il filo, però le idee non erano male. Prospettare questo mondo dove non si fanno figli se non in provetta ed ognuno è già predestinato ad un futuro scelto dall’alto, oppure dove la morte avviene in corpi ancora giovani, che non invecchiano (mi sembra tanto di vederle, le rifatte di oggi, nel letto di morte di domani)… insomma, lo definirei un po’ profetico.

  • Fernanda ha detto:

    A zonzo nel WEB mi sono imbattuta in una bella descrizione naturalistica che vorrei condividere con voi. E’ di Grazia Deledda ed è l’incipit di “La danza della collana”.
    Forse le lunghe descrizioni tipiche della letteratura dell’Ottocento non si usano più e non le amiamo più, ma cinque righe così che annunciano una primavera ancora riluttante a mostrarsi e che in poche parole delineano in modo efficace la ferita che l’urbanizzazione può infliggere alla natura mi sembrano un bel momento di attenzione e di riflessione.
    Conciso ed efficace.
    Fernanda

  • Fernanda ha detto:

    scusate!!!!! Ho schiacciato il tasto dell’invio prima di inserire il testo!!!
    Eccolo qui.

    “La corteccia dell’inverno si screpola: vene rosse fra il nero delle nuvole e sfumature verdi sulla terra scura annunziano il ritorno della buona stagione. Verso il tramonto la luna nuova appare sull’occidente schiarito, come una barca che dopo un viaggio fortunoso rientra felicemente in porto; e il suo chiarore glauco si riflette sul verde cupo degli allori laggiù negli avanzi dei parchi invasi dalla marea delle nuove costruzioni.
    Su questo sfondo di orizzonte si delinea la città nuova, coi suoi palazzi bianchi, le terrazze aeree festonate di panni tesi ad asciugare; con qualche cipresso nero che ravviva intorno a sé il colore liquido del cielo..”

  • leoni gianni ha detto:

    io sto leggendo libri di divulgaz.scientifica e il libro del mese.Per Fernanda:la mia e-mail è ceciliadiazciarlo@yahoo.it.Il 28 c.m. consegnato per conto tuo l’uomo col vestito grigio e l’ho preso in prestito amio nome.Se qualcuno lo volesse mi contatti.GIANNI

  • Mariarosa ha detto:

    Ho finito “L’uomo dal vestito grigio”… non vedo l’ora di sentire le vostre opinioni al riguardo. Ora inizierò Le correzioni, visto che è un po’ più voluminoso. Nel frattempo sto leggendo un saggio “La fabbrica dell’obbedienza” di Ermanno Rea… ve lo consiglio!

  • leoni gianni ha detto:

    Questo mio commento mi sarebbe piaciuto scriverlo 15 giorni fa su una rubrica di qs blog che potrebbe chiamarsi “il giorno dopo”o “l’esprit de l’escalier” nel senso che mi è capitato spesso che la nostra riunione del lunedì stimolasse nei due giorni seguenti quache idea,risvegliasse qualche ricordo che varrebbe la pena fissare sul blog dando così continuità alle nostre chiacchere..Ora è tardi ma provo ugualmente.Abbiamo concordato tutti sulla modernità /attualità del testo di Stevenson tirando in ballo la psicanalisi e trascurando temi più scottanti come il rapporto scienza/etica o tecnica/societa che forse più di Freud sono all’ordine del giorno (da Fukushima agli Ogm al finevita etc) .Ora non c’è dubbio che il dottor jackil come scienziato fa un po’ridere,sembra più un mago che un fisico del cern di Ginevra ma come dicevamo tra di noi è un archetipo,un mito moderno che con altri miti (da Adamo a Prometeo dall’Ulisse di Dante a Don Giovanni )ci vien spontaneo accostare,magari a torto, ai moderni manipolatori di atomi o di Dna.Mi è poi venuto in mente che potremmo aggirare l’ostacolo Faust leggendo il libro originale che a fine 500 pubblicò Jhoan Spies”Storia del dottor Faust ben noto mago e negromante “ed Garzanti collana grandi libri a cui si è ispirato Goethe.

  • leoni gianni ha detto:

    insisto nell’utilizzare questo spazio così generosamente messo a disposizione dalla Mariarosa perchè credo abbia tante potenzialità che non sfruttiamo..Dopo la pausa estiva abbiamo certamente delle esperienze di lettura da condividere.Parlo qui delle mie sperando che qualcuno legga ed interloquisca.Ho letto 3-4 libri di Anne Tyler vivente sui 60 anni di Baltimora.Si tratta di storie familiari a protagoniste donne costituite in genere da due intrecci A un evento raccontato minuziosamente ,di solito un viaggio e B i flash back o i links per delineare i vari personaggi.Spesso A e B si alternano in capitoli separati ma la scrittura di anne da il meglio di se nel racconto dettagliato in tempo reale dove ti dice tutto perfino cosa ordinano i personaggi al ristorante.Troppo?non trascura nemmeno i paesaggi sonori e così la narrazione è punteggiata da titoli di canzonette che i traduttori curiosamente traducono in italiano.Io ricordo 5 6 scrittori italiani che citano volentieri canzoni in inglese lasciandoli logicamente in originale.e a voi?L’ultimo libro della Anne Tylor tradotto per Guanda s’intitola

  • leoni gianni ha detto:

    “GUIda rapida agli addii” ed il protagonista questa volta è un uomo ,un editor di libretti tipo i Vallardi,che rimane vedovo perche sulla sua casa crolla un albero ,uccidendogli la moglie.Il libro è scritto nello stile pignolino della Tyler di ascendenza minimalista(Carver,Cheever)penso io, solo che la tyler un po’ s’inguaia perchè il vedovo ha le visioni e gli appare e conversa con la moglie morta e allora il realismo che ci azzecca?Vi ricordate l’ottimo accoppiamento che fece l’annarosa suggerendo la Bordeuxe della donna di gil dopo la Nemiroski cattivissima?Bene il mio non sarà così giudizioso ma alla TAYLER associerei un titolo sciapo(ma solo il titolo) della nostra vecchia Elisabeth STraut”Resta con me”stesso editore stesso quadro di hopper in copertina come per “Olivia Kitterige”ma questa volta è un romanzo coi controfiocchi.Protagonista un vedovo ,pastore protestante e attorno a lui una decina di personaggi fra parrocchiani una perpetua assassina e una figlia problematica.Il libro raggiunge un’intensità Dostojewskiana nelllo scontro tra la religiosità convenzionale dei parrocchiani con quella invece disperata e paradossale del pastore.Strout batte Tyler 2 a 0.questo è quanto desumo dalle mie vacanze in librolandia.E voi?Ma non posso tacere che sto leggendo in questi giorni un libro che ha per protagonista ,udite udite, un gruppo di lettura. Si tratta di “Come se nulla fosse”l’ultimo delizioso libro di Letizia Muratori.Se ne può parlare all’incontro del 12 cm CIAO GIANNI IL POSTINO

    • Mariarosa ha detto:

      Interessante Gianni, tieni lì questi due titoli da proporre appena avremo finito il nostro percorso…
      Io mi sto leggendo Murakami (ora la prima parte di 1Q84) ed anche qui lo stile della scrittura e della costruzione del romanzo è interessante.
      A presto!

  • leoni gianni ha detto:

    PICCOLA ANTOLOGIA PER UN DISASTRO

    Alla patria

    Laida e meschina Italietta.
    Aspetta quello che ti aspetta.
    Laida e furbastra Italietta.

    Giorgio Caproni

    Inno Nazionale

    Soldi,soldi,vegna i soldi
    mi vui vendarme e cumprar
    cumprar tanto vin che basti
    ‘na nazion a imbriagar

    Bevarò co’ loro i canta
    cantarò se i bevarà
    imbriago vui scoltarli
    imbriaghi i scoltarà

    Ghe dirò na paroleta
    che ghe serva dopo ‘l vin:
    fioi de troie i vostri fioi
    gavarà ‘l vostro destìn

    Soldi,soldi ,vegna i soldi
    mi vui vendarme e cumprar
    cumprar tanto vin che basti
    ‘na nazion a imbriagar

    G. Noventa (sotto il fascio)

    Senza dedica

    Muore ignomignosamente la repubblica
    ignomignosamente la spiano
    i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti
    Arrotano ignomignosamente il becco i corvi nella stanza accanto
    Ignomignosamente si azzuffano i suoi orfani
    si sbranano ignomignosamente fra di loro i suoi sciacalli.
    Tutto accade ignomignosamente,tutto
    meno la la morte medesima – cerco di farmi intendere
    dinanzi a non so che tribunale
    di che sognata equità.E l’udienza é tolta.

    Mario Luzi

    Saba

    Berretto,pipa, bastone gli spenti
    oggetti di un ricordo.
    Ma io li vidi animati indosso a uno
    ramingo in un Italia di macerie e polvere.
    Sempre di sè parlava ma come lui nessuno
    ho conosciuto che di sè parlando
    e ad altri vita chiedendo nel parlare
    altrettanta e tanta più ne desse
    a chi stava ad ascoltarlo.
    E un giorno,un giorno o due dopo il 18 aprile
    lo vidi errare da una piazza all’altra
    dall’uno all’altro cafè di Milano
    “Porca”vociferando”Porca”lo guardava
    stupefatta la gente.
    Lo diceva all’Italia.Di schianto ,come a una donna
    che ignara o no a morte ci ha ferito.

    Vittorio Sereni

    ……..
    Tutto mi portò via il fascista abbietto
    ed il tedesco lurco.

    Umberto Saba

  • Cecilia ha detto:

    Ho iniziato “Tutti i nomi” di Saramago.
    Mariarosa ne ha parlato nell’incontro di lunedì scorso e la curiosità è stata troppo forte.
    Grazie.
    A presto,
    Cecilia

    • Mariarosa ha detto:

      Ciao Cecilia,
      poi mi dirai che ne pensi di Saramago.
      Buona lettura,
      M.

      • CECILIA ha detto:

        ciao Mariarosa,
        ho finito Tutti i nomi di Saramago.
        Mi è piaciuto davvero molto; mi ha lasciato diversi interrogativi e parecchie riflessioni che devo ancora riordinare e collegare. La fine mi ha un po’ spiazziato. Saramago mi darà parecchio da pensare..
        Buons Pasqua a tutti.
        Cecilia

      • Mariarosa ha detto:

        Credo che sia una prerogativa di Saramago di dar da pensare… tutti i suoi libri lasciano il “segno”…
        Buona Pasqua, a presto,
        Mariarosa

  • Mariarosa ha detto:

    Io invece proseguo nella scoperta di Murakami, che ha il potere di farmi assentare dai problemi quotidiani. Ora sto leggendo Dance, dance, dance. Dei suoi libri ho letto 1Q84 (libro uno, due e tre), L’uccello che girava le viti del mondo, Kafka sulla spiaggia, A sud del confine a ovest del sole e After dark. Da tempo non leggevo un autore che riuscisse a coinvolgermi così nelle storie, e quindi piano piano mi leggerò la sua opera (come continuerò a fare con Saramago)…

  • Cecilis ha detto:

    Ho preso in prestito in biblioteca “Il genio” di Harold Bloom, celebre critico letterario americano che presenta, in modo originale, l’eccellenza di cento “geni del linguaggio”. Sto trovando molti spunti per future letture e volevo segnalarvelo. Uno di questi geni è Borges.
    Un saluto a tutti.

  • Cecilia ha detto:

    In questo periodo sto leggendo:
    • la rovina di Mrs. Robinson (segnalato da Mariarosa);
    • sessanta racconti (lettura del mese);
    • il genio (che ho segnalato in un precedente post).

  • leoni gianni ha detto:

    ho letto in questo mese due libri che consiglierei,”Un cuore così bianco”dello spagnolo vivente Javier Marìas sull’amore coniugale e “Cicatrici”dell’argentino morto nel 2005 Juan josè Saer

  • leoni gianni ha detto:

    interessante blog da curiosare”gruppo/i di lettura blog”

  • leoni gianni ha detto:

    Che belli gli ultimi due post pubblicati sul nostro blog!Che interessante il passo di Bolano ,che profonda l’intervista di Cercas!![Ricordo che Rosita prima di ammalarsi proponeva di leggere proprio un libro suo, “Anatomia di un’istante “un libro forse interessante, in effetti, che ha in copertina la foto del comandante Tejero con la pistola in pugno all’interno del parlamento spagnolo,(l’istante del bel titolo deve essere proprio quello,l’istante derimente fra la spagna franchista e quella democratica ed europea) ]. Spero che Rosellina e Nella abbiano letto ed apprezzato e si convincano della potenza del mezzo e della sua utilità se i contenuti sono validi,qualsiasi sia l’età o il back graund di chi lo vuole usare.Già che ci sono vi parlo del giallo che sto leggendo[é della stessa casa ed. di altri gialli recensiti favorevolmente dalle tre cugine(cliccare per credere)ASTORIA e quindi una garanzia]L’autrice ,Ann B Ross è una donna del Sud degli USA,North carolina,che si è messa a scrivere dopo i sessant’anni e fresca di vedovanza,caratteristiche queste che condivide con la sua detective,che in più però è presbiteriana,(e uno dei pregi del testo è che ti fa capire benissimo cosa ciò voglia dire).Come tutti i gialli seriali(l’autrice ne ha scritti 14)non importa che vi dica il titolo,sappiate solo che secondo me il “bacino d’utenza”come direbbero le cugine sono lettrici femministe o comunque donne dal carattere forte e le idee chiare come la nostra Fernanda.Astenersi oche giulive o casalinghe rassegnate.Spero avervi incuriosito Gianni il postino

  • leoni gianni ha detto:

    Piccola postilla al mio intervento di ieri:andate a sfruculiare nel sito della casa editrice Astoria;in home troverete la filosofia dell’editore che ben si attaglia al libro che ho letto io(ironia,leggerezza,donne e dintorni) poi cliccate “i nostri autori” e selezionate il nome”Ann Ross”,a questo punto,sembra una ricetta di cucina,selezionate l’opzione per leggere un esstratto ,l’incipit del libro che mi ha deliziato.Se vi piace io riconsegnerò il volume in biblioteca il prossimo lunedì,accattatevillo e diventiamo tutti suoi fans:la vecchietta è arzillissima,ho visitato il suo sito e viaggia in continuazione a presentare i suoi libri e a maggio uscirà la 15ma miss julia.

  • leoni gianni ha detto:

    HO letto un libro che è parallelo a “Nati due volte ” di Pontiggia,vale la pena,titolo “la caduta”autore Diogo Mainardi ,segnatura 362,3 MAI ,piano interrato.Avevo un libro della Munro a casa,”Segreti Svelati”,raccolta di racconti con protagoniste femminili,proverò a leggerlo.

  • leoni gianni ha detto:

    SONETTO 73

    Quel tempo dell’anno tu puoi in me vedere,
    Quando gialle foglie,o nessuna,o poche,pendono
    Da quei rami tremanti contro il freddo,nudi cori in rovina
    Dove dolci poc’anzi cantavano gli uccelli.
    In me tu vedi il crepuscolo di un giorno,
    Quale dopo il tramonto impallidisce a occidente,
    E ben presto lo porta via la nera notte,
    Secondo volto della morte che tutto sigilla nel riposo.
    In me tu vedi il baluginare di un fuoco,
    Che sulle ceneri della sua giovinezza giace
    Come sul letto di morte su cui dovrà spirare,
    Consumato da ciò di cui si era nutrito.
    Questo tu percepisci ,che fa il tuo amore più forte,
    Così da amare appieno chi dovrai presto lasciare.

    Sono rimasto folgorato da questi versi di Shakespeare letti in un libro di divulgazione scientifica,portati ad esempio di metafora letteraria(e in effetti sono ancora tramortito dalla bellezza di quel”nudi cori in rovina” )
    nella traduzione di Alessandro Serpieri.Sotto c’era il Sonetto in inglese per cui sono andato su You tube per sentire la pronuncia;digitando “Sonnet 73” mi sono venute fuori varie versioni tra cui quella del “Sonnet project NYC” la più bella di tutte.Si tratta di recite variamente sceneggiate di sonetti di Shakespeare in vari luoghi di New York,un po’ fate conto come vedere un video musicale,solo che al posto di Madonna o Lady gaga c’è Shakespeare.Ho visto il 138,il 66,il2,,l’1(in ordine di gradimento mio personale,)ma altri ce ne sono e altri ce ne saranno dato che hanno iniziato a filmarli dall’anno in corso.P.S. é impressionante che versi scritti alcuni secoli fa funzionino così bene ancora oggi .Io ho pensato ad una coppia di anziani coniugi,lui colpito da una malattia invalidante,lei che lo assiste;ma nel video si ipotizza una coppia Gay,lui un ex bello con le rughe,l’altro un giovane col cappelletto da repper. Insomma si può dire meglio una cosa così umana e così universale?Grazie vecchio Guglielmo.

  • leoni gianni ha detto:

    Se andate a Bologna in gita leggete “Il broker” di Jhon Grisham storia di spionaggio di ambientazione bolognese scritta da un americano,autore best seller genere legal thriller in quanto ex avvocato. Se dopo Tolstoj volete capirci di più e approfondire l’argomento letteratura russa 800,leggete Isaia Berlin,pensatore liberale,accademico inglese di sterminata erudizione unita a grande intelligenza,che nel saggio “La volpe e il riccio”contenuto nell’omonimo volume Adelphi spiega molte cose di questo autore.

  • Leoni Gianni ha detto:

    In aprile ho letto il saggio di un Inglese Stephen Greenblatt “il manoscritto”che racconta la scoperta in un convento tedesco del “De Rerum natura”di Lucrezio da parte di Poggio Bracciolini,umanista al servizio della curia papale,nel 1417.Questo libro mi ha fatto conoscere un sacco di italiani notevolissimi di quei tempi,da Pier Soderini,al Valla,allo stesso Poggio ed altri italinissimi fetentoni come Baldassarre Cossa,l’unico papa deposto da un concilio per manifesta indegnità,tanto che dopo di lui solo un Santo come papa Roncalli ha potuto riesumarne il nome.Il libro poi ti invoglia a conoscere il De rerum natura,poema didascalico in 5 libri del 1° secolo a.c.,più o meno l’età di Cesare,scritto in latino per divulgare la filosofia di Epicuro,un greco di 2 3 secoli prima.Il de rerum lo sto leggendo nell’ed. utet con testo latino a fronte e parallelamente nella traduzione e commento recentissimi fattane da p.g. Odifreddi “Come stanno le cose”.I due libri ,l’austero Utet e il divertente Odifreddi li trovate adiacenti sullo scaffale della biblio con la segnatura 871 .01 Luc e 871.01 Odi.Di narrativa sto leggendo Michele Mari e Asimov.E voi?Donne vi esorto al computer!Rosellina prova a scrivere delle tue letture e pigia il tasto apposito,vedrai non è difficile.Anna ,Anita,Chiaretta non indugiate.Fernanda non avrai mica rinunciato alla lettura per il sudoko?Se ci sei batti un colpo.

  • leonigianni ha detto:

    “L ‘arte delle lettere – 125 corrispondenze indimenticabili”a cura di Shaun Usher segnatura 808.86 Let è un libro analogo all'”Atlante dei luoghi maledetti”di cui ci parlava mesi fa Agata,una strenna natalizia,una scatola di cioccolatini letteraria che si può leggere come si vuole,dall’inizio alla fine,oppure piluccando qua e la,trascegliendo fra le lettere divertenti,profonde,storiche,assurde del libro quelle che ci vanno più a genio per via dei corrispondenti (e allora ci sarà utile l’indice dei nomi) o a colpo d’occhio,per la loro brevità e fattura;infatti il libro spesso riproduce nella loro materialità le lettere antologizzate,non si limita a riprodurre il testo.Ogni lettera è corredata da una nota del curatore e blogger Shaun Husher, che chiarisce le circostanze in cui è stata scritta e le coordinate biografiche dei corrispondenti,il libro da forma cartacea ad alcuni Post apparsi sul noto Blog dedicato alle lettere http://www.lettersofnote.com.Anni fa ho letto un libro analogo “Uomini tedeschi”ed Adelphi dal curatore d’eccezione Walter Benjamin che è però un’antologia di testi e di area germanica non anglo americana.Di seguito due estratti da due brevi lettere che mi sono particolarmente piaciute: Benjamin Franklin a B Webb 22 aprile 1784…Le mando acclusa una somma di 10 luigi d’oro.Non intendo regalarle tale somma ma semplicemente prestargliela..Quando tornerà nel suo paese con una buona reputazione,troverà senz’altro un’attività che col tempo le consentirà di ripagare tutti i suoi debiti.Allora,quando incontrerà un uomo onesto in simili condizioni di difficoltà ,mi ripagherà prestando a lui tale somma e ingiungendoli di ripagare il debito in modo simile,.Spero così che il denaro passi per molte mani,prima di incontrare un Furfante che arresterà il suo progresso.Si tratta di un trucco che ho escogitato per fare del bene con poco denaro.Non sono molto ricco da poter offrire molto in opere buone,quindi sono costretto a giocare d’astuziae far fruttare al massimo il poco che ho.Con i migliori auguri Etc Etc …(In questa lettera mi piace la consapevolezza che ci sarà un furfante ma che nonostante tutto…il che fa molto Cechov,ora e sempre W Cechov W MarcoAurelioWLeopardi,non so se mi spiego).Nicke Cave a quelli di Mtv ottobre1996…

  • leonigianni ha detto:

    Siccome siamo post lettori mi ritrovo a commentare nella rubrica “io sto leggendo”la frase di pessoa che ho appena tratto da flip e condiviso su Whatsup(sembra una formula apotropaica ma è tutto vero)una frase che mi ricordo di aver letto quando ero un lettore in un libro inutile di pessoa,le sue lettere alla sua eterna fidanzata fernandigna ed adelphi ,inutile perchè è una frattaglia,quello che gli editori pubblicano dopo aver raschiato il barile di un autore.Secondo me la chiave giusta per entrare nella galassia pessoa era il doppio volume adelphi curato dal compianto Tabucchi”Una sola moltitudine”da cui traggo tutte le notizie che di seguito, da ex lettore vi scrivo perchè me le ricordo ancora.Pessoa era uno scialbo impiegatuccio di una ditta import export di Lisbona piu o meno negli stessi anni in cui Kafka era impiegato a Praga, come Kafka la sua opera apparve sopratutto postuma.In vita si limitò a pubblicare una breve raccolta di poesia”Mensagem” a suo nome e diversi interventi ,poesie ,prose su rivista e sotto altro nome.Quando morì nel 39 lasciò un baule con diversi manoscritti:un baule pieno di gente.Si perchè Pessoa (che vuol dire persona in portoghese)non era un semplice autore ma un’intera letteratura :i nomi che usa non sono semplici pseudomini ma veri e propri scrittori che lo abitavano.Vi elenco i principali:Il primo che si affaccia alla sua psiche è maestro Caeiro.che scrive poesie metafisiche,strasolate,molto belle e somiglianti a quelle del poeta francese Peguy le potete leggere nel volume “Il guardiano di greggi”Caeiro che vive in un paesino di campagna ha due discepoli il medico Ricardo Reis,che vive esule in brasile ,lettore di Orazio e neopagano che scrive poesie filosofiche,e l’ingegnere Alvaro de campos , che scrive poesie futuriste.Questi sono i maggiori poeti che come vedete hanno una loro biografia oltre che un loro stile e pessoa gli faceva addirittura dialogare e polemizzare sulle riviste letterarie,ma poi c’è il prosatore Bernardo Soares che ha scritto il libro in prosa piu famoso della galassia pessoa”Il libro dell’inquietudine” e altri minori come l’enigmista giallista inglese Alexander Crosse e altri che da ex lettore mi sono dimenticato.C’è da stupirsi se da un tipo così vertiginoso Saramago abbia potuto trarre un romanzo”Il ritorno di Ricardo Reis”che ha per protagonista un eteronimo appunto di Pessoa?Secondo me c’è una vena di pazzia nel Portogallo come nella Sicilia ,Sciascia la chiamava la corda pazza,un re portoghese in pieno 500 organizzò una crociata per riconquistare il santo sepolcro,perdendosi nel deserto del marocco,il portogallo fino agli anni 70 del 900 era un paese piccolissimo con un immenso impero coloniale:angola ,mozambico,goa.Anche la frasetta su whatsup non vi sembra un po’ squinternata e paradossale?Afferma e nega la stessa cosa contemporaneamente.Come la poesia più famosa di Pessoa -Pessoa”Il poeta è un fingitore/finge così completamente/che arriva a fingere ch’é dolore /il dolore che davvero sente”U poeta è um fingidor/fingi tao completamenci/ che ciega a fingir che è dor/u dor che de vera senci…che non è portoghese:é scrittura fonetica di come io pronuncio qs poesia nel mio portoghese congetturale….una cosa alla pessoa…Ricordo di aver scritto un post come questo quando ero un lettore…mi ricordo,oh si mi ricordo.

  • fernanda gabrielli ha detto:

    sono tramortita, umiliata ed ammirata dagli ultimi interventi di Gianni. Mi sento un verme, un’ignorante, un’ignava! Perchè non scrivi a qualche giornale, letterario e non? Perchè limitare le tue capacità di analisi e critica letteraria, di penetraione psicologica al pubblico ristretto del nostro blog? Dovrò pensare io a segnalarti in giro?
    Fernanda

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